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Perché lavoriamo a testa china

Questa particolarità comporta che, nella maggior parte delle tipiche situazioni della vita, la nostra testa sia piegata in avanti per controllare quello che fanno le mani. In base a una ricerca pubblicata qualche mese fa è stato calcolato che se si tiene piegata la testa avanti di circa 60° sulla nostra testa gravano 27 Kg.

Lo stesso peso di un bambino di 8 anni! E tutto questo viene strettamente correlato con l’uso dei moderni dispositivi elettronici come smartphone, tablet o giochi elettronici, tendendo a demonizzarne indiscriminatamente l’uso.
E’ assolutamente vero che per usare questi aggeggi siamo costretti a guardare verso il basso ed è indiscutibile che il loro uso sia aumentato progressivamente in termini di tempo.
Allo stesso tempo, vale la pena ragionare qualche minuto su questi dati e cercare di dare una dimensione reale a quello che sembra quasi una catastrofe.

Per prima cosa bisognerebbe guardarsi intorno e osservare il tipico atteggiamento della testa di un essere umano nello svolgimento delle normali azioni della vita quotidiana.
Se lo facciamo ci accorgeremo che, indipendentemente dai telefonini e dai computer, la nostra testa è quasi sempre piegata in avanti.Se svolgiamo lavori sedentari alla scrivania la testa sarà tendenzialmente piegata. Questo succede oggi con l’uso della tastiera del computer ma succedeva anche quando, anticamente. si scriveva con la penna.
In base ad alcuni studi la maggior parte dei mal di schiena, circa il 50%, comincia proprio in questo periodo della giornata, quando conviene fare più precauzione sia con gli sforzi sia con le posizioni scorrette.
La stessa cosa succede per i lavori fisicamente impegnativi. Sia oggi alla catena di montaggio che una volta per dissodare il terreno. E la cosa si ripete anche nella maggior parte delle situazioni non collegate al lavoro. Quando siamo al bar, per esempio, pieghiamo la testa in avanti per bere il caffè, per mangiare il cornetto, per leggere il giornale. Lo stesso faranno le persone che ci lavorano: il barista per preparare il caffè, passare lo strofinaccio sul bancone e sparecchiare i tavolini; la cassiera per incassare i pagamenti e battere gli scontrini.
Stiamo con la testa china in avanti per mangiare, per cucinare, per leggere un libro, per fare bricolage, per accudire i figli…