Notizie da Isico

Premiato il prof. Negrini al congresso SRS

Il congresso SRS che si è tenuto a Bologna negli scorsi giorni ha visto Isico in prima linea, in primis con il conferimento del prestigioso premio John H. Moe al prof. Stefano Negrini, direttore scientifico di Isico, per il miglior poster di ricerca Paravertebral Muscles Show Cross Activation in Double but also in Single AIS Curves, with a Correspondent Oxygen Consumption: An electromyography and Near Infrared Spectroscopic Study, realizzato in collaborazione con l'Università di Brescia e la Fondazione Don Carlo Gnocchi.   

Un riconoscimento notevole per chi si occupa di trattamento conservativo all’interno di un congresso composto per la maggior parte da chirurghi. 

“Si conferma un crescente interesse verso il trattamento conservativo - spiega il prof. Stefano Negrini - anche la Dott.ssa Sabrina Donzelli è stata invitata a far parte del comitato dedicato al trattamento conservativo di cui io faccio parte da tre anni. Ci ha fatto piacere l'intenzione della SRS di supportare studi che mettano a confronto corsetti diversi. Il congresso ci ha permesso di incontrare ricercatori e rappresentanti di importanti istituti di ricerca con cui abbiamo posto le basi per le future collaborazioni. In Isico, grazie alla raccolta dati costante effettuata tramite il software clinico, abbiamo un database di pazienti molto ampio per cui sono possibili diversi studi con importanti istituti di ricerca”. 

Durante il congresso sono stati presentati diversi studi interessanti: da quello sull’uso delle radiografie in flessione laterale a quello su nuovi metodi per stimare la crescita residua usando metodi differenti di valutazione che includano anche la cartilagine omerale, così da capire come stimare meglio il periodo di massimo rischio evolutivo.

Infine la dott.ssa Sabrina Donzelli, fisiatra di Isico, ha presentato lo studio Brace Wearing Time is the Strongest Predictor of Final Results: A Regression Model in 1457 High Risk Consecutive Adolescents with Idiopathic Scoliosis: “ Abbiamo valutato un ampio numero di pazienti trattati con corsetto e abbiamo verificato che il numero delle ore di indossamento è il fattore predittivo primario del risultato finale della terapia - commenta la dott.ssa Donzelli”.