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Sogni d’oro… anche in corsetto: lo dice un nuovo studio di Isico

Mantenere un normale ritmo sonno-veglia è un fattore importante quando si affronta una terapia con corsetto. Perché può influire sul trattamento stesso e migliorarlo.
Un fattore su cui ha indagato lo studio di Isico Actigraphy-based Sleep Parameters and Rest-activity Circadian Rhythm in a Young Scoliotic Patient Treated with Rigid Bracing: A Case Study, pubblicato di recente da Yale J Biol Med
"I pazienti trattati con un corsetto, specialmente nella fase iniziale del trattamento, spesso riportano sia disagi fisici (dolore, escoriazioni, difficoltà respiratorie) sia problemi psicologici (umore depresso, isolamento sociale) che possono entrambi influenzare il sonno - spiega il dott.  Francesco Negrini, fisiatra specialista di Isico e autore dello studio -  Abbiamo studiato cosa succede durante il sonno in un paziente maschio di 14 anni affetto da grave scoliosi idiopatica e trattato con un corsetto rigido (corsetto Sforzesco) 23 ore al giorno. Il ritmo circadiano (RAR) a riposo e i parametri del sonno sono stati studiati per sette giorni consecutivi a luglio 2018. I parametri del sonno sono stati anche monitorati oggettivamente per sette notti consecutive con un actigrafo ".


Fra i dati raccolti si è riscontrato, attraverso il sensore Thermobrace, un'ottima adesione al trattamento nel periodo analizzato con 22,8 ore al giorno. Adesione quindi al trattamento, buona tollerabilità del corsetto durante il sonno, completa attività e ottimo movimento di giorno.


Questi i dati riscontrati che hanno confermato come il paziente non abbia risentito nel ritmo sonno-veglia di particolari difficoltà dovute all'indossamento del corsetto.
"La corretta ritmicità circadiana, unita a un buona condizione di sonno, sono fattori chiave per l'omeostasi del corpo, ossia la sua capacità di autoregolarsi,  - conclude il dott. Francesco Negrini - I dati raccolti sulla qualità e caratteristiche del sonno erano tutti paragonabili a quelli di norma corrispondenti all'età, riportati nella letteratura scientifica. Un trattamento conservativo per la scoliosi potrebbe essere una scelta clinica adatta per evitare disturbi del sonno e problemi legati al sonno ".